Raffaele Mazzei

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02.11.11 L'approccio ed il metodo pubblicitario di Raffaele Mazzei

28.09.11 Intervista Raffaele Mazzei

Trasmissione Mare d'Amare

14.06.10 Intervista sulla pubblicità

Marzo 2010 - Intervista di 2 studentesse del Liceo Classico Rinaldini di Ancona a Raffaele Mazzei sul tema della Pubblicità.

Marzo 2010 - Raffaele Mazzei spiega a due intervistatrici del Liceo Classico Rinaldini di Ancona la differenza tra pubblicità e comunicazione.

Marzo 2010 - Le ragazze del "Classico" Rinaldini di Ancona intervistano Raffaele Mazzei sul tema della "Pubblicità". Questo  video è dedicato al tema  "consumo e consumismo".

Marzo 2010 - Raffaele Mazzei accoglie una pesante critica al mondo della pubblicità evidenziando come sia necessario costruire un approccio "sano" nella comunicazione dei prodotti. I parte

Marzo 2010 - Raffaele Mazzei illustra con esempi l'importanza di creare una comunicazione "sana" dei prodotti. II parte

Marzo 2010 - Raffaele Mazzei illustra con esempi l'importanza di creare una comunicazione "sana" dei prodotti. III  parte

16.11.09 La perdita di Fabrizio De Andrè

L'undici gennaio 1999, quasi dieci anni fa, moriva Fabrizio De Andrè. Una perdita gravissima non solo per il mondo della canzone d'autore, ma per la cultura italiana e non solo. Leggo da qualche parte che Osnago, comune di 4.500 abitanti ai confini tra la provincia di Lecco e quella di Milano, ha intitolato a Fabrizio De Andrè un Auditorium di 300 posti, che ospiterà concerti, spettacoli teatrali, mostre e dibattiti. E' poco, pochissimo per un gigante come Fabrizio, ma speriamo sia solo l'inizio di una catena virtuosa. Tra le altre iniziative interessanti, segnalo l'uscita di Doppio lungo addio, una bella ed interessante intervista di Massimo Cotto a Massimo Bubola , il cantautore che con Fabrizio ha condiviso amicizia e composto canzoni indimenticabili come Rimini, Andrea, Don Raffaè. Una nota personale carica di nostalgia: ho fatto l'ultimo anno del Classico a Genova. Per raggiungere la mia scuola, il Colombo, tutti i giorni passavo vicino a via del Campo. Ogni volta che vedevo la targa di quel carrugio provavo l'emozione (già allora) di camminare letteralmente nella storia della canzone d'autore. Oggi il suono di quei passi allegri e affaticati, scanditi dalle corse in ritardo per entrare o festosi per la fine delle lezioni, sono per sempre legati ad un preciso mixaggio. Rumori d'ambiente, parole e musica tornano spesso e tutti insieme nella mia mente. Un verso risuona su tutti "via del Campo c'è una graziosa/ gli occhi grandi color di foglia/tutta notte sta sulla soglia/vende a tutti la stessa rosa..." Addio Fabrizio o forse chissà, arrivederci.

25.10.06 Lauzi è morto, la musica è in lutto

Lutto nel mondo della canzone, l'artista genovese, Bruno Lauzi, è deceduto nella notte a Milano. Il noto cantautore aveva 69 anni e da tempo era affetto dal morbo di Parkinson (leggi la sua lettera con la quale raccontava, in maniera unica, la malattia che l'aveva colpito). Solo pochi giorni fa la notizia che a lui, vincitore del Premio Tenco 2006, sarebbe stata dedicata la «Rassegna della canzone d'autore 2006» in programma dal 9 all'11 novembre al Teatro Ariston di Sanremo. Tra i suoi più grandi successi «Amore caro, amore bello», «Ritonerai» e «Piccolo uomo» scritto per Mia Martini.

LA CARRIERA - Nato all'Asmara l'8-8-1937 ma cresciuto a Genova, Lauzi era ritenuto con Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco uno dei fondatori della cosiddetta «scuola genovese» da cui nacque la canzone moderna italiana ed il cantautorato. Approdato a Milano negli anni Sessanta, frequenta l'ambiente del «Derby», dove conosce Jannacci, Cochi e Renato, Lino Toffolo. Alla fine del decennio diventa amico di Lucio Battisti e porta al successo brani storici come «E penso a te». La sua fama è inoltre legata a canzoni per bambini molto popolari come «Johnny Bassotto». Sul suo sito web Lauzi si definiva «un uomo, un artista, un poeta fungaiolo». (tratto da 11.09.2006">www.corriere.it)

11.09.2006 Bentornata Rita (Annarita Spinaci)

Bentornata Rita. Sono passati "solo" trent'anni. Quante volte siamo stati insieme a casa tua con tuo fratello Glauco, il mio grande amico Glauco. Tu tornavi dal Cile, dal Giappone, da Sanremo. Per noi eri solo Rita. Non la "cantante". Mangiavamo insieme la merenda preparata da tua madre: pane, vino rosso e zucchero. Bentornata Rita. La tua voce è piovuta come una stella a rischiarare una canzone. Il brano "Dei delitti e delle pene", che ho scritto a quattro mani con Paolo Principi, sembrava reclamare la tua bella voce. Bella di bravura. Gradevolissima di timbro e di freschezza. Adesso ti è tornata la voglia di cantare. E a me la voglia di "fare". Paolo ed il sottoscritto ce la metteremo tutta per regalarti, attraverso parole, musica ed immagini, un progetto artistico degno delle tue capacità. E della tua sensibilità. Grazie ancora Rita. E bentornata.

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