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VIVERE VENTI O QUARANT’ANNI IN PIÙ/È UGUALE/DIFFICILE È CAPIRE CIÒ CHE È GIUSTO/E CHE L’ETERNO NON HA AVUTO INIZIO/PERCHÉ LA NOSTRA MENTE È TEMPORALE/E IL CORPO VIVE GIUSTAMENTE/SOLO QUESTA VITA/MA SE TI SENTI MALE/RIVOLGITI AL SIGNORE. (FRANCO BATTIATO)

Il 10 Dicembre 2015 alle 12.17 in punta di piedi se ne è andato Stefano Pola. Era un grande amico, un fratello, un cercatore dello Spirito. Ci lascia per sempre la ricchezza di tanti progetti musicali. E non solo. Intriso di una cultura universale tesa a conciliare i grandi temi della scienza e della sapienza,  Stefano possedeva lo stesso spirito di pace e di tolleranza tipico di chi è sceso nelle profondità del V.I.T.R.I.O.L. Ne è stata testimonianza il suo toccante e festoso rito di commiato. Stefano seguiva un sentiero buddista. Al suo funerale il Padre Nostro si è fuso con la salmodia del Sutra del Loto. Tanti hanno preso la parola per recitare una poesia, rievocare un episodio di vita, intonare “a cappella” una canzone a lui cara. Si respirava un’aria di festa (con le lacrime) e di internazionalità. Un senso di pace e di incontro tra credenti di diverse fedi, laici e agnostici.

Blake

Ora Stefano si appresta a varcare la soglia dell’iniziazione suprema, quella del post mortem. Gli sia di viatico il nostro pensiero compassionevole. Accompagnato dalla lettura del Bardo Thodol, il libro Tibetano del morto. Non sarà cosa inutile, in quanto questo testo “anche se è stato ascoltato una sola volta, ed anche se non è stato capito, verrà ricordato nello Stato Intermedio”. “Oh, Compassionevoli, voi possedete la saggezza della comprensione, l’amore della compassione, il potere di compiere azioni divine e di proteggere, in misura inarrivabile. compassionevoli, Stefano sta passando da questo mondo al mondo dell’al di là. Egli sta lasciando questo mondo. Sta per compiere un grande salto. Non ha amici. Grande è la sofferenza. Non han nessun difensore, è senza protettori, senza forze e senza parenti.

La luce di questo mondo si è spenta. Va in un altro luogo. Entra nel buio profondo. Cade in un ripido precipizio. Entra in una jungla di solitudine. È braccato dalle Forze Karmiche. Va nel Vasto Silenzio. È trasportato nel Grande Oceano. È spinto sul Vento del Karma. Va nella direzione dove non esiste stabilità. È sorpreso dal Grande Conflitto. Ossessionato dal Grande Spirito dell’Afflizione. È spaventato e terrorizzato dai Messaggeri del Signore della Morte. Il suo karma attuale lo spinge verso continue esistenze. Egli non ha forza. È arrivato per lui il momento in cui deve camminare da solo. Oh, Compassionevoli, difendete Stefano che è senza difese. Proteggetelo, poiché è senza protezione. Siate le sue forze ed i suoi cari. Proteggetelo dalla grande tristezza del Bardo. Sottraetelo al rosso vento del Karma. Sottraetelo alla grande paura ed al grande terrore dei Signori della Morte. Salvatelo dal lungo e angusto cammino nel Bardo”. http://carotelilla.altervista.org/…/testo_per_accompagnamen…  Un caro abbraccio ad Angela e alle sue figlie Ilaria e Martina.