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L’impianto originario della Guida del Monte Conero (1985) e della Guida al Parco del Conero (1992) di Francesco Burattini edite dai Fratelli Aniballi si rinnova con questa pubblicazione, più approfondita, chiamata semplicemente Conero, i sentieri del lavoro. Tutto ruota intomo al sano escursionismo senza dimenticare che all’origine di tali tracce, incise in modo pressoché indelebile su tutti i versanti del Monte, c’è il lavoro, iniziato più di centomila anni fa.

Dal Paleolitico Inferiore al Neolitico, dai primi romitaggi dei Mille al Medioevo, l’uomo, sulla base del profilo geomorfologico, anche di quello più aspro, ha inciso i suoi geniali e longevi stradelli (i sentieri). Così hanno continuato a fare i cavatori di pietra nel Novecento non solo sfruttando antichi passaggi, ma creandone pure di nuovi che oggi risultano i più arditi e spettacolari del Conero e che rappresentano preziose testimonianze di archeologia industriale.
Vengono riproposti con ostinazione alcuni percorsi verticali un po’ trascurati ma sempre validi ed emozionanti.

Ma si parla anche della rete di cunicoli, uno degli enigmi più affascinanti e sconcertanti che caratterizzano la ricerca protostorica nell’area del Conero. Le esplorazioni e la documentazione fotografica, curata dal Gruppo di Ricerca Storica del Conero con sede in Camerano, nonché la suggestiva quanto realistica interpretazione di Alberto Recanatini trovano qui ampio spazio ed ambiscono a diventare bagaglio culturale diffuso nei paesi del Parco e non solo.
Ai capitoli introduttivi su geologia, flora, fauna, storia, arte e toponomastica, seguono informazioni dettagliate sui centri abitati del Parco, sulla cucina e sul vino Rosso Conero, sugli avvenimenti di rilievo conosciuti e documentati.

Ecco le pagine che ho avuto l’onore di curare. Grazie Francesco! www.francescoburattini.it

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